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Il sito www.riaprireinavigli.it è stato promosso dall’associazione “Riaprire i Navigli”, che si propone di riattivare il sistema della vie d’acqua lombarde riaprendo la fossa urbana dei Navigli, chiusa a Milano tra gli anni ’20 e gli anni ’60.

Il sito intende offrire informazioni a tutti coloro che sono interessati a conoscere le problematiche connesse alla realizzazione della ricostruzione dei Navigli ed a raccogliere i contributi di chi sia disponibile a dare il proprio contributo in termini di consenso, di critica o di sostegno all’iniziativa.

La riapertura dei Navigli, di cui si tratta, non intende riprodurre un passato ormai lontano, né porsi come un’opera di puro maquillage urbano (magari per punti o per tratti, come fino ad ora è stato prospettato), bensì promuovere una nuova opportunità di riqualificazione della città, in termini ambientali e paesaggistici, ed un nuovo tipo di sviluppo economico legato alla cultura ed alla qualità dell’ambiente e del paesaggio.

Si tratta, quindi, attraverso la ricostruzione della fossa interna -elemento necessario di connessione di tutte le vie d’acqua lombarde-, di riattivare tutto il sistema non più per finalità di trasporto merci, ma per i nuovi bisogni del turismo, del tempo libero, della cultura e del paesaggio, facendo rientrare a pieno titolo Milano tra le “città d’acqua” europee (come Venezia, Amsterdam, Strasburgo e molte altre).

Il progetto è stato pensato e verificato, nelle sue linee generali, durante un corso sulla qualità urbana della Facoltà di Architettura di Milano tenuto dal professor Roberto Biscardini e dall’architetto Andrea Cassone.

Quei primi studi fecero ritenere che la riapertura dei Navigli in Milano non solo fosse assolutamente fattibile dal punto di vista ingegneristico, ma fattibile per l’intera loro ricostruzione, seguendo il senso dell’acqua, a partire dal Naviglio Martesana, là dove si infossa sotto il manto stradale in via Melchiorre Gioia per buttare le sue acque nel canale Redefossi, fino alla Darsena.

Si tratta di un’opera complessa ma non difficile da realizzare dal punto di vista tecnico, non eccessivamente costosa, anche produttiva di reddito e compatibile con le risorse pubbliche e private oggi disponibili o coinvolgibili.

Crediamo che occorra avere il coraggio di sostenerla, perché sarà produttiva di nuove opportunità urbane, migliorando la vita di tutti i cittadini.

Il compito dell’associazione e di questo sito è quello di allargare la partecipazione intorno al progetto, consentendo di seguire le diverse fasi di approfondimento e di studio, e coinvolgendo da diversi punti di vista il maggior numero di cittadini.