19/11/2025

IL COMUNE DI MILANO HA PERSO PIÙ’ DI DUE MILIARDI PER UNA CATTIVA GESTIONE URBANISTICA

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IL COMUNE DI MILANO HA PERSO PIÙ’ DI DUE MILIARDI PER UNA CATTIVA GESTIONE URBANISTICA
Se fossimo solo noi a denunciare che la cattiva gestione urbanistica di Milano ha provocato un danno “erariale” che si è ripercosso su tutti i cittadini milanesi che si sono visti privati di interventi e servizi di fondamentale importanza, non saremmo forse creduti.
C’è voluto Gianni Barbacetto che a sua volta a citato l’intervento di un accademico dei Lincei, Salvatore Settis, che ha impietosamente denunciato il sistema Milano con queste parole: “un totale capovolgimento delle ragioni della pianificazione. A dettare le regole era l’interesse privato di pochi speculatori edilizi, e non quello di tutti i cittadini che il Comune dovrebbe far proprio.”
Questo metodo ha provocato un danno alle casse comunali calcolato in una cifra superiore ai due miliardi di Euro, in buona parte dovuti a una procedura che, oltre ad aver favorito gli speculatori edilizi consentendo loro di realizzare grandi interventi edilizia, fuori dalle regole della legislazione urbanistica, li ha favoriti anche non applicandogli gli oneri di urbanizzazione dovuti.
Cosa avrebbe potuto fare il Comune con due miliardi di Euro e più? Molte cose.
Dagli interventi più semplici di potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, agli interventi di manutenzione dell’edilizia scolastica e degli impianti sportivi, agli interventi per dare la casa ad affitti calmierati a chi non ce l’ha.
Naturalmente anche per opere più strutturali come il progetto per la RIAPERTURA DEI NAVIGLI che costerebbe meno di un quarto dei cosiddetti due miliardi buttati al vento. Ops! No, regalati agli amici costruttori.