AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI
REGIONALI LOMBARDE 2023
RICHIESTA DI SOSTENERE E DI
INSERIRE NEL PROGRAMMA DI LEGISLATURA LA VALORIZZAZIONE DEL SISTEMA DEI NAVIGLI
LOMBARDI, LA RIAPERTURA DI QUELLI MILANESI E LA NAVIGABILITÀ COMPLESSIVA DEL
SISTEMA
I sottoscritti firmatari di
tale richiesta ritengono che la valorizzazione del sistema dei Navigli lombardi
e la riapertura di quelli milanesi, finalizzata anche al ripristino della loro
complessiva navigabilità, sia un’occasione unica e irripetibile per contribuire
a dare una svolta decisiva nella realizzazione di un progetto veramente capace
di rendere la Lombardia migliore.
Migliore sul piano ambientale,
della fruizione turistica e sportiva, del trasporto delle merci e del suo
paesaggio, senza dimenticare il rilevante sviluppo socio-economico per Milano e
la Lombardia tutta, dato anche dal recupero dalla grande importanza storica del
sistema dei Navigli.
Sul piano ambientale:
• rendere il sistema delle
acque connesso al tracciato dei Navigli, tutto all’aperto, anche nel tratto
interno della città di Milano, consentirà un controllo visivo continuo dello
stato delle acque. Inoltre, la separazione (prevista dallo Studio di
Fattibilità Tecnico-economica già elaborato da MM SpA su incarico del Comune di
Milano) delle acque del Seveso, anch’esse da migliorare nella loro qualità, da
quelle del Naviglio Martesana permetterebbe di irrigare tutto il sud Milano con
acque più pulite;
• offrire attraverso il sistema
dei Navigli un ottimo fornitore della risorsa idrica e contemporaneamente
garantire ricettore delle acque provenienti dalle pompe di calore che
potrebbero svilupparsi pienamente, consentendo un consistente risparmio di
consumi energetici e una minore emissione di inquinanti attraverso la
riconversione dei sistemi di riscaldamento;
• contribuire, attraverso la
riapertura dei Navigli milanesi, a diminuire il traffico veicolare privato con
la riorganizzazione della circolazione nel centro di Milano, consentita anche
dalla M4 che corre per un lungo tratto insieme alla Cerchia Interna. Inoltre,
incentivare l’uso del mezzo pubblico e della mobilità dolce (nello Studio di
Fattibilità tutto il tracciato dei Navigli è fiancheggiato da un sistema
continuo di piste ciclabili) consentirebbe un’ulteriore diminuzione dell’inquinamento
derivante dal traffico veicolare;
• permettere, in caso di
scarsità della risorsa idrica dalle fonti tradizionali come ad esempio i grandi
laghi, di integrare attraverso il sistema dei pozzi di prima falda le quantità
di acqua necessarie a garantire il sistema irriguo, attraverso la
canalizzazione dei navigli riaperti (sistema Martesana-Cerchia-Vettabbia-
Darsena);
• migliorare il microclima
delle aree centrali dell’abitato milanese, poiché la presenza di un nuovo corso
d’acqua a cielo aperto consentirà di abbassare la temperatura nei mesi estivi e
quindi contribuire a ridurre l’uso dei sistemi di condizionamento e il relativo
consumo energetico;
• Contribuire allo sviluppo
della biodiversità nei contesti a più alta urbanizzazione.
Sul piano della fruizione
turistica e sportiva:
• sviluppare il turismo
fluviale che trarrebbe dalla riapertura dei navigli milanesi come canali
navigabili e dal ripristino della navigabilità complessiva (da perseguire) dei
navigli oggi esistenti, Martesana, Grande e Pavese, oltre il Naviglio di
Paderno da riaprire, favorirebbe la possibilità dell’apertura progressiva di
scenari di straordinario valore, dal lago di Como e dal lago Maggiore
attraverso Milano, il Ticino e il Po sino all’Adriatico a rafforzamento dell’Idrovia
Locarno-Milano-Venezia, che già oggi ha valenza turistica sovranazionale.
È sotto gli occhi di tutti la
crescita dell’interesse per la navigazione fluviale con il boom di richieste
anche per piccoli tratti di navigli attualmente navigabili. In tale prospettiva,
la Città Metropolitana di Milano ha già affidato ad alcuni atenei lombardi
l’elaborazione di uno studio propedeutico, prossimo alla conclusione,
finalizzato alla stesura di un vero e proprio Studio di fattibilità per il
ripristino della navigabilità dell’intero sistema dei Navigli Martesana, Grande
e Pavese e Paderno.
La rete dei Navigli riaperti
consentirebbe un itinerario turistico straordinario dal lago Maggiore o da
quello di Como fino a Milano a Pavia e lungo il Po, fino a Venezia, con una
possibile deviazione a Mantova, attraverso la chiusa di Governolo. Un
itinerario che avrebbe una eccezionale densità di paesaggi diversi e di opere
d’arte, unica al mondo.
In
questo senso, già nel giugno 2022 era stato presentato "Appello al
Presidente della Regione Lombardia per l’ultimazione del recupero funzionale
dell’Idrovia Locarno-Milano-Pavia-Venezia quale potente leva di investimento
economico di sviluppo sostenibile, per il rilancio turistico dei territori
attraversati” da parte dell’ Ass.ne Amici dei Navigli Istituto per i
Navigli - Italia Nostra, Sez. di Milano - Ass.ne Locarno-Milano- Venezia
-Ass.ne Riaprire i Navigli - Società Canottieri Milano ASD - Canottieri San
Cristoforo S.s.d.a.r.l.;
• attraverso un sistema di
piste ciclabili, che tra l’altro si intersecheranno in molti punti col
trasporto pubblico su ferro, e la riapertura dei Navigli milanesi, si potrà
valorizzare la fruizione delle ingenti risorse paesaggistiche e monumentali
lombarde situate lungo la rete dei Navigli e dei fiumi Adda, Ticino e Po,
mettendo a disposizione anche tutte le risorse paesaggistiche della città di
Milano collegabili alla rete dell’area metropolitana e della regione.
• si potranno, inoltre,
sviluppare attività sportive acquatiche, in particolare canottaggio, kayaking,
standup, paddle.
Sul piano del paesaggio:
• valorizzare il capoluogo
della Regione, della Città Metropolitana e delle Provincie interessate dalle
direttrici dell’Adda, di Paderno, della Martesana, del Naviglio Pavese e del
Naviglio Grande sino a Pavia verso il fiume Ticino, significa elevare la
qualità del paesaggio complessivo di una parte significativa dell’intero
territorio regionale;
• moltiplicare la percezione
del paesaggio regionale aggiungendo un fattore fondamentale come la presenza dei
corsi d’acqua valorizzati, o addirittura riscoperti, per tutti coloro che
abitano i luoghi attraversati dai Navigli ed offrire una nuova visione e
cultura dei territori dall’acqua, arricchendo il complesso del sistema
paesistico della Lombardia;
• creare nel capoluogo della
Regione con la riapertura dei Navigli ancora coperti un nuovo formidabile
paesaggio urbano di valenza regionale e internazionale.
Per questi motivi i
sottoscritti firmatari invitano i candidati alle prossime elezioni regionali
Roberto Biscardini Associazione Riaprire i Navigli
Antonello Boatti urbanista
Edo Bricchetti storico e architetto
Maurizio Brown ingegnere
Andrea Cassone architetto
Aulo Chiesa editore
Antonio Cornacchione attore
Carla De Bernardi scrittrice e fotografa
Mario De Miranda ingegnere
Giorgio Goggi urbanista
Simone Lunghi “l’Angelo dei Navigli”
Maurizio Nichetti regista
Roberto Poli direttore Centro studi Grande Milano
Marco Prusicki architetto
Vito Redaelli architetto
Renzo Rosso docente di Costruzioni di idraulica
Guido Rosti geologo, vicepresidente Associazione Amici dei Navigli
Stefano Sibilla docente di Idraulica
Giovanni Storti attore
Alessandro Villoresi ingegnere
Enrico Vizza segretario regionale Uil
Fabio Bottero sindaco di Trezzano sul Naviglio
Giorgio Braga sindaco di Robecchetto con Induno
Angela Comelli sindaca di
Bellinzago
Lucia Mantegazza sindaca di Gessate
Angelo Stucchi sindaco di Gorgonzola
Francesco Vassallo sindaco di Bollate e consigliere metropolitano
delegato al turismo
Massimo Vadori sindaco di Bussero
Dario Veneroni sindaco di Vimodrone
Stefano Ventura sindaco di Corsico
Hanno sottoscritto:
Fabio Colombo sindaco di Cassano D’Adda
Giuseppe Felice Colombo sindaco di Cornate D'Adda
Giuseppe Pignatiello sindaco di Castano Primo
Enrico Vai sindaco di Casorate Primo
|
Gianpaolo Torchio sindaco di Paderno D’Adda Riccardo Aceti |
ingegnere |
|
Michele Achilli |
architetto |
|
Angela Airoldi |
libero professionista |
|
Giordano Alberta |
ingegnere |
|
Pippo Amato |
presidente ass. Amici della
Martesana |
|
Giovanni Mario Antonini |
architetto |
|
Vincenzo Arcidiacono |
architetto |
|
Giuseppe Armocida |
pres. società Storica
Varesina |
|
Federica Balconi |
studentessa |
|
Dario Balotta |
esperto di trasporti e
ambiente |
|
Chiara Adele Balsari |
architetto |
|
Tullio Barbato |
scrittore |
|
Carlo Berizzi |
presidente AIM, associazione
interessi metropolitani |
|
Gabriele Bertholet |
imprenditore |
|
Federico Bianchino |
digital strategist |
|
Sara Biscardini |
avvocato |
|
Luca Bisogni |
biologo ambientale |
|
Alberico Bonalli |
ingegnere |
|
Alberto Bolzani |
architetto gallerista |
|
Flavio Boscacci |
già professore ordinario di
economia presso il Politecnico di Milano |
|
Marco Bovati |
docente di progettazione
architettonica presso il Politecnico di Milano |
|
Gianni Braghieri |
professore Università di
Bologna |
|
Adele Bugatti |
architetto |
|
Benigno Calvi |
coordinatore Ecomuseo
Martesana |
|
Giovanni Cambiaghi |
studente |
|
Gulio Capitani |
designer |
|
Simone Carzaniga |
architetto |
|
Maria Chiara Casolo |
architetto |
|
Andrea Castagna |
redattore editoriale |
|
Sergio Cati |
scrittore |
|
Roberto Cisini |
sociologo |
|
Giovanni Cislaghi |
architetto |
|
Paolo Cislaghi |
pensionato |
|
Paola Cividati |
dirigente d'azienda |
|
Gianfranco Colitti |
pensionato |
|
Edoardo Colonna di Paliano
|
architetto, docente a
contratto presso il Politecnico di Milano |
|
Fiorello Cortiana |
esponente PER-Patto
Ecologista Riformista |
|
Alessandro Corti |
già docente Università di
Pavia |
|
Tommaso De Angelis |
docente Accademia Belle Arti |
|
Fabio De Gregorio |
libero professionista |
|
Chiara Dell'Acqua
Bellavitis |
marketing manager |