30/08/2019

Sul prolungamento del Martesana e Melchiorre Gioia.

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Sul prolungamento del Martesana e Melchiorre Gioia.

Dalle elaborazioni quotidiane della nostra associazione, stimolati dei nostri associati e dal programma di attività del nostro direttivo, nell’ambito della questione posta più volte: “usiamo la riapertura dei navigli per migliorare la qualità di Milano anche dal punto di vista architettonico”, emerge un problema di fondo, già indicato in modo embrionale nel nostro libro del 2015. Si tratta del rapporto tra la riapertura del Martesana fino ai Bastioni di Porta Nuova e gli insediamenti edilizi di via Melchiorre Gioia, vecchi e nuovi.
Ecco il punto.
Un solo esempio per tutti. Nell'area di Porta Nuova il gruppo COIMA sta facendo molti investimenti. Perché l’amministrazione comunale non lo coinvolge direttamente e finanziariamente nella riapertura del tratto via Melchiorre Gioia/con separazione delle acque del Seveso?
In che modo si potrebbe coinvolgere:
- dovrebbe essere definito un progetto unico ed esclusivo, come è ormai esemplare quella parte di città, anche dal punto di vista della sua attrattività internazionale. Un progetto che può essere esemplare anche dal punto di vista dell'importanza dell'acqua, come bene da preservare e valorizzare per la vita;
- tutta l’area dovrebbe essere pensata e ripensata nel nesso architettonico e paesaggistico delle nuove costruzione con la presenza del nuovo Naviglio, per riqualificare tutto, da via Melchiorre Gioia, a viale della Liberazione, al tunnel viario che sembra un non finito di quel progetto.
Quindi un progetto esclusivo che dovrebbe risolvere non un semplice incrocio tra due grande strade, ma un nodo urbano, per una buona soluzione urbanistica:
- l'incrocio dell'acqua con la viabilità automobilistica su due livelli.
- l'incrocio dell'acqua con i percorsi ciclabili e pedonali, possibilmente
rendendo continuo il verde realizzato in superficie ora tagliato da via
Melchiorre Gioia.
- la separazione del Seveso dal Martesana.
- la riduzione del rumore e della congestione.
Un gran bell’esercizio per migliorare una parte importante della città. Anche i privati potrebbero mettere in campo risorse e tecnici esperti per riprogettare quell'incrocio insieme ai tecnici dell’amministrazione comunale. Tutti potrebbero guadagnarci in qualità.