La storia, la missione e la visione dell'Associazione Riaprire i Navigli.

L'Associazione Riaprire i Navigli, fondata nell'agosto del 2012, si propone di promuovere la riapertura e la ricostruzione dei Navigli che a Milano sono stati chiusi tra il 1929 e la fine degli anni '60, e di qualificare l'intera rete dei 150 chilometri dei Navigli lombardi.
Fin dalle origini l'Associazione ha coinvolto cittadini, associazioni, forze politiche, istituzioni e mondo accademico per favorire le iniziative utili alla realizzazione dei propri scopi sociali. Il progetto non intende riprodurre un passato remoto, né la ricostruzione antiquaria dei vecchi navigli, ma rappresentare una nuova opportunità di riqualificazione della città e della Lombardia, in termini ambientali e paesaggistici.
Attraverso la ricostruzione della fossa interna, il sistema dei Navigli verrebbe riattivato per rispondere a esigenze contemporanee: turismo, tempo libero, cultura e paesaggio. L'obiettivo è inserire Milano tra le grandi città d'acqua europee e del mondo, che investono sull'acqua, difendono i loro canali e ne aprono di nuovi, accanto a realtà come Parigi, Londra, Amsterdam e Strasburgo.

Gli studi condotti durante un corso sulla qualità urbana presso la Facoltà di Architettura di Milano (2007-2008) hanno verificato la fattibilità ingegneristica del progetto. La riapertura è considerata fattibile, dal punto di vista tecnico ed economico, per l'intera ricostruzione della cerchia.
In oltre dieci anni di attività, l'Associazione ha organizzato più di 200 incontri e convegni in Lombardia e ha pubblicato opere quali "Riaprire i Navigli si può", "Riaprire i Navigli! Per una nuova Milano" e "Le Conche. Per la navigabilità dei Navigli lombardi".
Scopri le persone che compongono il consiglio direttivo nella pagina Il direttivo.