E ADESSO SPIEGHEREMO ALLA POLITICA LA BELLEZZA DELLA MILANO CON I NAVIGLI RIAPERTI
Allo scadere del mandato della seconda consiliatura di Giuseppe Sala si ritorna a parlare di Navigli.
Lo si farà la settimana prossima in una riunione della Commissione ambiente e territorio.
Sicuramente siamo fuori tempo massimo rispetto al nostro desiderio di vedere attuata la volontà dei cittadini milanesi che nel 2011 votarono in un referendum cittadino per la riapertura dei Navigli.
Ma ciò che possiamo fare e faremo è dedicare il tempo della campagna elettorale che inizierà a breve e si concluderà nell’aprile 2027 per discutere, parlare e soprattutto convincere tutti i candidati sindaci e tutti i candidati al consiglio comunale, che il progetto Navigli non è uno dei tanti progetti possibili per Milano, non è un’opera di arredo urbano o di puro abbellimento della città ma è un’opera strutturale destinata a dare di Milano un’idea che gli appartiene fin da quando era considerata “Milano città d’acqua”. E non è neppure un piccolo progetto, è un’opera grandiosa che dovrebbe essere affrontata con lo spirito delle grandi opere della magnificenza civile milanese.
Oggi che si discute tanto di come ridurre le punte di calore con molte suggestioni pure interessanti come la piantumazione diffusa o la depavimentazione delle zone asfaltate per favorire il drenaggio dell’acqua piovana, la riapertura dei Navigli significa portare l’acqua in città e sarà questo uno degli elementi più interessanti per ridurre il calore urbano.
Una grande opera che insieme a una città più verde, potrà rappresentare il punto di partenza per una nuova qualità ambientale funzionale a un grande progetto per il raffrescamento di edifici mediante pompe di calore. Un altro passo per una città carbon zero.
Ma soprattutto, e non è da sottovalutare, il tema della bellezza: non c’è città al mondo che non sia una città bella quella che dispone di fiumi e di canali così come era bella la Milano dei Navigli.
Riusciranno i partiti a capire che la bellezza della città potrebbe essere un argomento del loro programma elettorale? Ma discutiamo di quale bellezza! Non certo il grattacielificio che Sala ha consentito negli ultimi dieci anni. Quello è stato bello solo per le tasche degli operatori immobiliari e delle banche che li hanno finanziati, ma non per tutti.
Biscardini scrisse un articolo sul Corriere nel 2017 sostenendo come la bellezza della Milano dei Navigli potrà in futuro essere fonte di nuova attrazione economica e di un nuovo ceto imprenditoriale: gli investimenti produttivi si muovono verso le città belle non verso quelle brutte.
Tra i tanti architetti che ultimamente si stanno cimentando intorno al tema della bellezza, da Elena Granata a Giancarlo Consonni a Carlo Ratti, cito due passaggi di una nota ricevuta tempo fa dall’architetto, anche lui ex docente del Politecnico di Milano, Gianpaolo Corda: “La bellezza della città che non solo è fatta, come poetava Alceo nel VII sec. a Mitilene di Lesbo, “di case dai bei tetti, di mura ben costruite, di canali e di porti”, ma che dava a quanti vi abitavano la possibilità di “sfruttare l’occasione”, ciò che la città offre quando gli uomini sono messi nella condizione di avere una casa, di sentirsi sicuri, di potersi muovere liberamente per collocare al meglio le proprie capacità di lavoro, di studio, nell’avere spazi di riposo e di svago, spazi per occasioni di incontro che rinsaldino i legami di cultura, laica e religiosa di qualunque fede, nell’avere dalla comunità quei servizi improntati alla volontà del “buon governo”, che ha a cuore la “facilità” e la “felicità” del vivere dei cittadini.” E ancora: “Bellezza” della città è anche “bontà”, secondo il doppio significato greco di Kalòs, buono, che implica condivisione, compartecipazione, inclusione.
“Bellezza” e “facilità del vivere” che non devono essere rese possibili per i “pochi” ma per tutti”.
E parleremo di questo anche con tutti quei Consiglieri comunali che pur avendo la responsabilità di attuare le volontà di un referendum, per 15 anni hanno girato la testa dall’altra parte.