CON
L’INCONTRO DI GESSATE UNA SVOLTA NELLA POLITICA DEI COMUNI
“Con
l’incontro tenuto a Gessate il 23 novembre, alla presenza di alcuni
amministratori della zona e in particolare alla presenza dei responsabili
dell’Ecomuseo della Martesana, si è usciti dal generico.” Lo ha dichiarato
Roberto Biscardini presidente dell’Associazione Riaprire i Navigli, che ha
aggiunto: “Dal dibattito che ne è emerso, ci sembrano maturi i tempi affinché
tutti i comuni della zona omogenea della Martesana, e almeno i dodici Comuni
rivieraschi del Naviglio, possano individuare gli interventi puntuali per
garantire l’intera navigabilità, da
Trezzo d’Adda a Milano. Una sorta di programma delle opere da inquadrare in una
politica degli interventi finalmente concreta. Un elenco delle opere da
sottoporre alla Regione Lombardia perché faccia proprio questo grande obiettivo
territoriale, ambientale ed economico.
L’incontro
ha messo in risalto come il valore del territorio della Martesana, da sempre
sostenuto anche dall’uso agricolo dell’acqua del Naviglio, possa ritrovare
nuovo slancio economico da un Naviglio navigabile.
Si
tratta di riscoprire così l’antica sua plurifunzionalità.
Secondo
l’Associazione Riaprire i Navigli, che ha illustrato i vantaggi economici della
riapertura dei Navigli a Milano, la navigabilità del Naviglio Martesana sarà
fonte di nuove opportunità economiche per tutto il territorio.
Questione
assolutamente importante in una fase in cui, dagli anni 2000 ad oggi, mentre è
aumentata notevolmente la ricchezza prodotta da Milano città, si è verificato
un impoverimento preoccupante dell’entroterra industriale del suo hinterland,
quello che rese grande Milano in tutto il ‘900.”
L’Associazione
ringrazia tutti gli intervenuti, gli amministratori locali ed in particolare
Carlo Cella, Benigno Calvi ed Edo Bricchetti dell’Ecomuseo Martesana, il
professor Giorgio Goggi, Riccardo Mancioli responsabile WWF e Valerio Pedroni
del Forum del Terzo Settore.