“Grande soddisfazione e orgoglio per la designazione di Milano sede
delle Olimpiadi 2026, entro quella stessa data si possono riaprire i
Navigli a Milano”. Lo ha dichiarato Roberto Biscardini a nome
dell’Associazione Riaprire i Navigli che ha aggiunto: “La scadenza delle
Olimpiadi 2026 ci dà una motivazione in più per riaprire i Navigli
entro quella stessa data. Tutti i turisti che verranno a Milano potranno
trovare così i nuovi Navigli, simbolo della capacità di Milano di
rinnovarsi come città ambientale ispirata alla sostenibilità. E per le
Olimpiadi ci sarà una nuova Milano, diversa e ancora migliore di quella
di Expo. Non è impossibile! Basta definire subito un programma delle
cose da fare. Predisporre un progetto definitivo, un piano di
fattibilità finanziaria entro un anno e iniziare i lavori subito dopo.
Se il progetto è ben definito e il piano finanziario anche, non c’è
opera pubblica al mondo che non si possa realizzare in tre anni, basta
vedere cosa succede in altri paesi europei. (Anche il passante di
Zurigo, per esempio, ben più imponente della riapertura dei Navigli, è
stato realizzato in tre anni, avendo chiara la disponibilità di tutti i
fondi). Per quanto riguarda le risorse, bisogna da subito chiamare
all’appello investitori e sponsor privati. A Milano si prevede che entro
il 2034 siano investiti 21 miliardi in attività edilizie ed altrettanti
in attività indotte. Basterebbe un’efficace negoziazione con questi
operatori per consentire al Comune di recuperare le risorse necessarie
per realizzare i Navigli. A queste si possono aggiungere gli
investimenti sempre in crescita nel settore turistico e non ultimo parte
dei ricavi derivanti dalle stesse Olimpiadi 2026. Milano, per
realizzare i Navigli in tempi rapidi e senza pesare sulla finanza
pubblica, deve utilizzare il trend di crescita che sta conoscendo in
questi anni, non bisogna lasciarsi scappare questa occasione. E non
dimentichiamoci che, a fronte dei miliardi in investimenti immobiliari,
il costo complessivo dei Navigli non supera complessivamente 400
milioni”.