22/11/2024

IL COMUNE AVREBBE PERSO 1,5 MILIARDI DI EURO, MA IL SINDACO CI HA SPIEGATO CHE NON C’ERANO LE RISORSE NÉ PER I NAVIGLI, NÉ PER LA CASA ED ALTRI SERVIZI SOCIALI.

Torna alle news
IL COMUNE AVREBBE PERSO 1,5 MILIARDI DI EURO, MA IL SINDACO CI HA SPIEGATO CHE NON C’ERANO LE RISORSE NÉ PER I NAVIGLI, NÉ PER LA CASA ED ALTRI SERVIZI SOCIALI.
IL COMUNE AVREBBE PERSO 1,5 MILIARDI DI EURO, MA IL SINDACO CI HA SPIEGATO CHE NON C’ERANO LE RISORSE NÉ PER I NAVIGLI, NÉ PER LA CASA ED ALTRI SERVIZI SOCIALI.
Siamo allibiti. Dalla stampa apprendiamo che il Comune di Milano non avendo applicato in modo corretto la monetizzazione degli standard urbanistici e gli oneri di urbanizzazione sui tanti interventi edilizi realizzati in questi anni, oggi per altro in discussione, avrebbe perso circa 1,5 miliardi di euro.
Non spetta a noi entrare nel merito della questione politica che si è aperta con la decisione del Parlamento di sanare con un colpo di spugna tutti i presunti illeciti urbanistici consumati a Milano negli ultimi anni, cosicché anche per il futuro e su tutto il territorio nazionale si potrà abbattere una cascina per sostituirla con dei grattacieli, senza autorizzazione e senza approvazione dei Consigli comunali. Ma abbiamo tutto il diritto, come cittadini che da anni si battono per la riapertura dei Navigli, nel rispetto del risultato del referendum 2011, di chiedere al sindaco ed anche al consiglio comunale di fare il punto della situazione e di chiarire cosa è effettivamente successo.
È evidente che di fronte a questi dati la tesi del Sindaco, secondo la quale la riapertura dei Navigli avrebbe avuto una battuta d’arresto in ragione della carenza di risorse, è assolutamente falsa. Non è così, non solo non si andati a cercare le risorse all’Unione Europea nonostante ci fosse la disponibilità dell’Europa a finanziare l’opera, ma la cattiva gestione del Bilancio non ha portato nelle casse del comune le risorse necessarie per iniziare ai lavori.
E di più, se la cattiva gestione urbanistica è la causa principale della carenza di risorse per la riapertura dei Navigli, ma anche per tanti altri fabbisogni pregressi, dall’edilizia popolare ai servizi sociali, è bene che si sappia e che ciò emerga da un dibattito del consiglio comunale fatto alla luce del sole e in modo assolutamente trasparente.