02/04/2021

MILANO E LE SUE CONCHE di Vito Redaelli da Abitare del 2 aprile 2021

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MILANO E LE SUE CONCHE di Vito Redaelli da Abitare del 2 aprile 2021

Repertorio di studio e insieme strumento per immaginare la città del futuro. Un nuovo libro dedicato alla storia dei canali di navigazione lombardi

Grazie alla nuova sensibilità per l’ecologia urbana e per l’heritage culturale vi è un crescente interesse – a Milano e in Lombardia – per la valorizzazione delle acque.

Tanto che oggi si dibatte sull’opportunità di riaprire quelle straordinarie invenzioni che sono i Navigli, canali artificiali utilizzati nel Medioevo per trasportare le merci, e poi negli anni Trenta del Novecento quasi interamente coperti e trasformati in arterie veicolari. Un utile contributo arriva dal nuovo libro di Biscardini e Bricchetti il cui focus sono le ‘conche’ (o chiuse), sorta di ascensori fluviali che mettevano nelle condizioni di passare da un Naviglio all’altro, su livelli diversi.

Nel 1200 sono state proprio queste vie d’acqua artificiali, i Navigli, e i loro congegni idraulici, le conche, a fare di Milano – città d’entroterra – uno scalo portuale connesso ai grandi fiumi lombardi, il Ticino e l’Adda. Questo libro (che alterna scatti del 2020 e immagini storiche) ha il pregio di ricostruire attraverso la catalogazione-descrizione di ben 54 conche una delle tante dimensioni della geografia lombarda, attraverso un viaggio storico ma anche culturale, architettonico e ingegneristico. E apre la strada a una vi­sione futura del territorio, con l’acqua come risorsa fondamen­tale dal punto di vista ecologico, paesaggistico ed economico. Riaprire i Navigli e le sue conche potrebbe infatti favorire la qualità urbana e l’attrattività di Milano e della Lombardia.