Un progetto che aspetta da troppo tempo e che potrebbe essere concretizzato con pochi interventi sulle conche ancora da riaprire.
Ripristino della Navigabilità da Locarno a Milano: Un Progetto Visionario tra Sfide e Opportunità
Il progetto di ripristino della navigabilità dalla Darsena di
Milano al Lago Maggiore, attraverso un percorso che include diverse tratte già parzialmente navigabili, è un'iniziativa ambiziosa che potrebbe trasformare significativamente il panorama dei trasporti fluviali e lacustri tra Italia e Svizzera.
Obiettivi del Progetto
Il progetto prevede la creazione di una via navigabile continua che colleghi Locarno, sul Lago Maggiore, alla Darsena di Milano e, successivamente, al Po e al mare. Questo ambizioso piano si basa su quattro segmenti principali di navigazione:
1. Lago Maggiore (Locarno - Sesto Calende): Tratta di circa 50 km, attualmente non servita da un servizio di navigazione pubblica specifico, ma con potenziale per barche di piccole dimensioni (12 persone).
2. Fiume Ticino Sub-lacuale: Tratta di 9 km che è interrotta dalla diga di Porto della Torre, gestita da Enel Greenpower, senza attuale servizio di navigazione pubblico.
3. Canale Villoresi: Tratta di 14 km che necessita di un raccordo con il Canale Industriale, anch'esso gestito da Enel Greenpower, e di autorizzazioni per la navigazione.
4. Naviglio Grande fino alla Darsena di Milano: Tratta di 40 km dove già esiste un servizio parziale di navigazione pubblica gestito da Navigami Srl.
Sfide Tecniche e Infrastrutturali
Il progetto si scontra con diverse sfide tecniche e infrastrutturali. La prima riguarda la costruzione di nuove infrastrutture, come la Conca di Navigazione a Porto della Torre e il collegamento tra il Canale Villoresi e il Canale Industriale. Queste opere richiederanno significativi investimenti e tempi di realizzazione che si stimano in 5-10 anni.
Inoltre, l'ecosistema locale, specialmente nelle aree protette dei parchi lombardi e piemontesi, potrebbe subire degli impatti, il che richiederebbe approfonditi studi di impatto ambientale e l'adozione di tecnologie di navigazione a impatto zero, come l'uso di biocarburanti, GPL o sistemi elettrici alimentati a idrogeno.
Considerazioni Economiche
Un'altra questione cruciale riguarda la sostenibilità economica del progetto. Nonostante gli investimenti già realizzati negli ultimi 15 anni, per un totale di circa 200 milioni di euro, è necessario valutare se esiste un interesse commerciale o turistico sufficiente a giustificare ulteriori spese. La fattibilità economica è legata non solo alla disponibilità di fondi pubblici, ma anche alla possibilità di attrarre investimenti privati.
Situazione Attuale e Prospettive Future
Nel contesto delle recenti trattative tra GGNL e SNL questo progetto non è stato considerato, esulando dal trasporto di linea tradizionale e concernendo verosimilmente barche dalla capienza ridotta, da 10 – 12 persone e di 10 – 14 metri di lunghezza. Neppure la più recente pianificazione di trasporto nautico regionale e cantonale ticinese pare considerare questo progetto di trasporto internazionale di persone. Eppure, la recente apertura ai trasporti acquatici internazionali da parte della commissione consultiva mista, lascia sperare che una navigabilità non di linea, sul lago Maggiore possa essere possibile.
Il progetto di ripristino della navigabilità tra Locarno e Milano rappresenta una grande opportunità per creare una rete di trasporto fluviale e lacustre interregionale e internazionale, con potenziali benefici per il turismo, il commercio e la sostenibilità ambientale. Tuttavia, la realizzazione del progetto, come d’altronde la decisione se investire maggiormente in futuro nel sistema di trasporto “navigazione”, sia turistico sia locale, dipende fortemente dalla volontà politica, dal supporto delle comunità locali e dei Comuni e dalla disponibilità di finanziamenti pubblici e privati.
Sebbene il progetto possa sembrare un'opera visionaria e difficile da realizzare, è tecnicamente fattibile e potrebbe trasformarsi in realtà entro i prossimi 8-10 anni per quanto riguarda il collegamento con Milano, e 15 anni per l'intero tratto fino al Po e al mare. Tuttavia, senza un'azione politica decisa e un coordinamento efficace tra le diverse entità coinvolte, rischia di rimanere un progetto incompiuto, come è successo negli ultimi 60 anni.
Il futuro di questo progetto dipende dalla capacità di superare le sfide tecniche, economiche e ambientali, e di creare una visione condivisa che possa trasformare un'idea ambiziosa in una realtà concreta.