02/07/2014

NAVIGLI, BISCARDINI, APPELLO AFFINCHE’ I NAVIGLI SIANO PATRIMONIO DELL’UNESCO

Roberto Biscardini, presidente dell’Associazione Riaprire i Navigli, valuta positivamente le dichiarazioni dell’assessore regionale alla cultura Cristina Cappellini: “Finalmente accolta la nostra idea. La proposta che i Navigli Lombardi siano riconosciuti patrimonio dell’Umanità sembra farsi strada. Infatti la proposta avanzata tempo fa dalla nostra associazione può avere successo, ma solo se si unisco le forze e se ci sarà consenso largo di tutte le istituzioni a partire dalla Regione Lombardia e dal comune di Milano. Non basta però parlare di civiltà dell’acqua, bisogna rendere chiaro il grande patrimonio storico dei Navigli. L’intero sistema dei Navigli lombardi, per il peso che riveste nella storia del paesaggio e della cultura italiana ed europea, esempio straordinario della capacità dei milanesi di saper governare le loro acque per trarne profitto e organizzare sviluppo e navigazione, prima di ogni altro esempio europeo, meriterebbe nel suo insieme il riconoscimento dell’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Rivolgiamo un appello a tutti coloro che possono dare il loro contributo in questa direzione”

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Roberto Biscardini, presidente dell’Associazione Riaprire i Navigli, valuta positivamente le dichiarazioni dell’assessore regionale alla cultura Cristina Cappellini: “Finalmente accolta la nostra idea. La proposta che i Navigli Lombardi siano riconosciuti patrimonio dell’Umanità sembra farsi strada. Infatti la proposta avanzata tempo fa dalla nostra associazione può avere successo, ma solo se si unisco le forze e se ci sarà consenso largo di tutte le istituzioni a partire dalla Regione Lombardia e dal comune di Milano. Non basta però parlare di civiltà dell’acqua, bisogna rendere chiaro il grande patrimonio storico dei Navigli. L’intero sistema dei Navigli lombardi, per il peso che riveste nella storia del paesaggio e della cultura italiana ed europea, esempio straordinario della capacità dei milanesi di saper governare le loro acque per trarne profitto e organizzare sviluppo e navigazione, prima di ogni altro esempio europeo, meriterebbe nel suo insieme il riconoscimento dell’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Rivolgiamo un appello a tutti coloro che possono dare il loro contributo in questa direzione”