20/07/2017

REFERENDUM NAVIGLI, PRIME PERPLESSITA’ DELL’ASSOCIAZIONE RIAPRIRE I NAVIGLI

Torna alle news
REFERENDUM NAVIGLI, PRIME PERPLESSITA’ DELL’ASSOCIAZIONE RIAPRIRE I NAVIGLI

Questa sera l’Associazione che ha avuto l’idea dieci anni fa di riaprire i Navigli festeggia il suo compleanno sull’Alzaia del Naviglio Grande sul Barcone di Milano.
Non c’è occasione migliore per fare il punto della situazione rispetto all’annuncio del Sindaco Sala di tenere il referendum nella prossima primavera.
Roberto Biscardini, presidente dell’Associazione Riaprire i Navigli, ha dichiarato: “Aspettiamo di vedere il testo del quesito ma non abbiamo paura di esprimere già oggi le nostre perplessità. Il Sindaco sostiene che il referendum non chiederebbe ai cittadini milanesi un parere generico sulla riapertura dei Navigli ma ci si dovrà esprimere su un progetto con tanto di costi e programma dei lavori. Qui sta il punto. Non si può assolutamente confondere lo studio di fattibilità fatto meritoriamente dal Politecnico, confermando la fattibilità della nostra idea iniziale, con un progetto di architettura e di urbanistica per la città. Il progetto di riaprire i Navigli merita un livello di approfondimento e la definizione di un percorso di partecipazione di ben altra dimensione. Su questo annunciato referendum pesa, peraltro, un’altra questione da chiarire. La riapertura dei Navigli è già stata approvata dai cittadini milanesi nel 2011, perché rifare un altro referendum oggi? E se si vuole mettere a referendum un progetto più particolareggiato, perché si fanno i referendum solo sui Navigli e non, per esempio su altre importanti opere pubbliche, perché non si è fatto su M4, sugli scali ferroviari e non si è fatto su Expo? Per noi il referendum del 2011 è più che sufficiente per  consentire all’amministrazione comunale di agire concretamente per la riapertura dei Navigli nei tempi più rapidi possibili senza bisogno di altre consultazioni.”